L’articolo analizza il sistema della mobilità stradale in Israele/Palestina, con particolare riferimento al caso delle bypass roads in Cisgiordania (strade costruite nei Territori Occupati per bypassare i villaggi arabi, sottoposte a diverse limitazioni di utilizzo nei confronti dei Palestinesi) e a quello della Trans-Israel Highway in Israele (la principale autostrada in Israele, che attraversa tutto il paese da nord a sud). La tesi che si sostiene è che tale sistema rappresenti parte fondamentale della “matrice del controllo”, ossia di quell’insieme di meccanismi attraverso i quali Israele esercita un ferreo controllo militare della Cisgiordania, facendo contemporaneamente percepire all’esterno l’occupazione come un fatto incruento, meramente burocratico-amministrativo. Ulteriore testimonianza del fatto che la pianificazione, lungi dall’essere una disciplina neutralmente tecnica, è sempre disponibile ad un utilizzo politicamente orientato.