Chiodelli F. (2011), “L’urbanistica come tecnica: una riflessione a partire da Henri Lefebvre”, Territorio, 56: 164-171.

Abstract

Il paper propone alcuni spunti di riflessione sugli ambiti di competenza dell’urbanistica e sulla natura del suo sapere, a partire da alcune suggestioni contenute nell’opera di Henri Lefebvre. Nella prima parte del testo si analizzano in particolare le riflessioni del filosofo francese in merito allo spazio e all’urbanistica, sottolineando come un’indicazione che da queste si può cogliere è quella della necessità di depoliticizzare il sapere dell’urbanistica (per ripoliticizzare lo spazio). Nella seconda parte del testo si sottolinea la distanza che esiste tra questa proposta e gli assunti tipici invece delle diverse letture che hanno sostenuto e sostengono la necessità di una qualche politicizzazione del planner (advocacy, pluralist, radical, comunicative, collaborative planning). A partire da tale confronto si tracciano i contorni di una proposta che riconosca con chiarezza gli ambiti di competenza specifici della disciplina, argomentando come questi possano essere ricondotti ad un sistema di regole tecniche relative alla relazione fra regolazione spaziale e regolazione sociale.

Urban planning as technique: thinking based on Henri Lefebvre
This paper presents a discussion on the scope of urban planning and on the nature of its knowledge starting from suggestions contained in the work of Henri Lefebvre. The fi rst part examines this French philosopher’s thinking on space and urban planning and underlines that one indication that can be grasped from it is the need to depoliticise knowledge of urban planning (to be able to re-politicise space). The second part underlines the distance that exists between this proposal and the typical assumptions on the other hand of various interpretations which have supported and currently support the need for some sort of politicisation on the part of planners (advocacy, pluralist, radical, communicative, collaborative planning). This comparison is used as a basis to trace the outline of a proposal which clearly recognises the specifi c limits of the discipline, arguing that it can be brought within a system of technical rules that govern the relationship between the regulation of space and social regulation.

Key words: Lefebvre; politics; technical rules